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Fonte dell'articolo : www.gazzettino.it Gazzettino.it
Bioarchitettura per Villa Vietti
Storico edificio recuperato con i canoni di "casa clima" per massimizzare il recupero energetico

Villa Vietti sarà la prova che anche per edifici antichi e di pregio si può ragionare in termini di bioarchitettura».
È una sfida ambiziosa quella che Marco Biscontin, architetto purliliese già progettista di edifici passivi, a basso consumo e in bioarchitettura, ha lanciato per il recupero di Villa Vietti a Porcia. L'edificio storico, infatti, sarà tra i primi a Porcia ad essere oggetto di un serio recupero con i canoni di "casa clima".
Gli interventi che saranno realizzati saranno tre:
innanzitutto ci sarà il recupero a uso abitativo della villa principale;
saranno poi ricavati alcuni uffici nei locali annessi (continui allo stabile occupato dal panificio);
infine due appartamenti nasceranno dall'antica stalla.

«Per quanto riguarda la villa in sé - spiega Marco Biscontin - ripristineremo lo spartito architettonico originale ripulendola dagli elementi estranei aggiunti nel tempo. Su questa struttura adotteremo tutti gli accorgimenti possibili nell'ottica nel risparmio energetico». L'obiettivo di Biscontin e della committenza, infatti, è massimizzare il recupero energetico, intervenendo sugli sprechi che una abitazione datata inevitabilmente comporta. «L'architettura della villa resta l'elemento principale da salvaguardare - continua l'architetto - ma non vuol dire che essa sia d'intralcio all'applicazione delle norme di casa clima». Quest'ultimo è il regolamento attuato dalla Provincia di Bolzano, modello per la definizione dei criteri di risparmio energetico. «Attualmente villa Vietti consuma ventiquattro litri di gasolio annuo al metro quadro, con gli interventi di bioedilizia che ci prefiggiamo di compiere dovremmo garantire un consumo inferiore ai sei litri di gasolio annuo al metro quadro». Un sistema a cappotto con sugheri, l'utilizzo di laterizio microporizzato, intonaci a base di calce idraulica: questi sono alcuni esempi di interventi che renderanno la villa conveniente dal punto di vista energetico. Sarà invece più semplice intervenire sulla stalla, non soggetta a vincoli di pregio: sarà ricostruita rispettando la struttura originaria ma secondo i canoni della bioarchitettura. A coronare il recupero ci sarà l'esproprio della parte di muro di cinta lungo via Roma per la continuazione della pista ciclabile, in previsione del suo completamento fino al centro storico e del recupero delle ex scuole elementari Gabelli, la cui vendita, chiede Biscontin, «deve essere l'occasione per un progetto pilota dal punto di vista energetico». «Siamo concordi con committenza e architetto - conferma l'assessore all'edilizia privata, Dorino De Crignis - l'amministrazione dà la propria garanzia».

Sara Pittonet Gaiarin

 

 
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