Il mercato della casa
La seconda anticipazione del rapporto CRESME – SAIE 2007 – che verrà presentato a Bologna il 23 Ottobre
prossimo, giorno antecedente l’apertura della principale manifestazione fieristica italiana sulle costruzioni -
conferma il buon andamento del mercato dell’edilizia residenziale nel 2006 che ha registrato una crescita del
4,5%. Un anno di transizione tra i ritmi straordinari del precedente biennio – nel 2005 la crescita è stata del
7,8% - e la flessione prevista per l’anno in corso, quando la nuova produzione registrerà un –2%.
Alla base di questa inversione di tendenza, l’ipotesi che è stato raggiunto il tetto produttivo e che comincerà
una discesa che non può che essere decisa.
E’ ormai noto che il comparto della nuova produzione sia stato trainato dal boom immobiliare avviato alla fine
degli anni ’90, quando famiglie e imprenditori hanno orientato sul mattone risparmi e investimenti. Gli effetti
di questo lungo ciclo si fanno ancora sentire, se si vede come nel 2006 risultano ultimate più di 290 mila
abitazioni, (330 mila se si considera anche la produzione illegale), un numero in crescita anche nel 2007, per
iniziare a frenare solo nel 2008, quando le nuove abitazioni legali ultimate saranno comunque tantissime
(286mila), in quanto riferite a case vendute ancora nel pieno del boom immobiliare (non dopo il 2006).
La discesa della produzione di edilizia residenziale è da ricondurre da un lato alla fase matura che il ciclo
espansivo ha intrapreso, dall’altro all’inversione nella forte crescita della domanda primaria legata alle nuove
famiglie.
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