Risparmio energetico, promozione delle fonti rinnovabili e tecnologie ad alta efficienza energetica.
Sono queste le parole chiave della relazione salva - clima presentata in aula dalla Commissione Ambiente della Camera.
Edilizia, illuminazione pubblica, riciclo dei rifiuti tra i settori da cui bisogna cominciare.
Nella relazione sono elencate le soluzioni per combattere i mutamenti climatici e ridurre le emissioni di inquinanti.
Per l'edilizia: rendere permanente e ampliare l'agevolazione del 55% introdotta con l'ultima Finanziaria per il miglioramento energetico degli edifici.
Per le Fonti rinnovabili il programma prevede:
l'espansione di 3-4 volte la potenza di eolico installata per arrivare a 6000-8000 MW installati.
Fotovoltaico, se adeguatamente sostenuto, può arrivare a 3000 MW nel 2016.
Il solare termico nella nuova edilizia e nelle ristrutturazioni può arrivare ad un ritmo di installazione di mezzo milione di metri quadrati all'anno.Per quanto riguarda il Conto energia, pensato per il sostegno finanziario degli investimenti in fotovoltaico, potrà essere esteso anche alle altre forme di produzione di energia rinnovabile.
Anche nel settore dell'illuminazione, sia pubblica che privata, arrivano misure restrittive.
Sarà vietata la vendita di elettrodomestici non di classe A dal 2010, delle lampade ad incandescenza dal 2012, disincentivare gli scaldabagni elettrici, che sono ancora oggi in Italia ben 8 milioni
per l'illuminazione pubblica bisogna investire in efficienza e migliorare l'intera rete con opportune misure.
Nella relazione non mancano i riferimenti al recupero e riciclo dei rifiuti può dare un significativo contributo alla riduzione di emissioni. In termini di gas climalteranti, un incremento del 10% della quota attuale di recupero e riciclo comporterebbe una riduzione di 4 milioni di tonnellate all'anno di CO2.
E' auspicabile favorire, con incentivi adeguati, l'opera di riciclo di quei rifiuti che possono andare a costituire materie prime secondarie riutilizzabili per le attività produttive. |