| I nuovi Peep di Treviso saranno all'insegna della bioedilizia . La commissione urbanistica del Comune ha fissato (con un'unica astensione, quella del consigliere Gianpaolo Sbarra) i criteri guida per i Piani di edilizia economica popolare in partenza: un occhio di riguardo è stato riservato all'utilizzo di materiali e tecniche costruttive che limitino l'impatto ambientale e riducano il consumo energetico. «E' la prima volta che in Veneto un strumento come il Peep viene improntato verso la bioedilizia », spiega Sandro Zampese, presidente della commissione.
Entro settembre, tradotti i principi in parametri concreti da parte degli uffici tecnici comunali, verranno pubblicati i bandi e la prossima primavera partiranno i lavori nei quattro macro-lotti: nell'area vicino a Borgo Capriolo a Santa Bona verranno realizzati 37 alloggi piccoli condomini; nei pressi di vicolo del Pozzetto, sempre a Santa Bona, altri 88 appartamenti; a San Giuseppe, 34 casette a schiera; a Canizzano, 30 appartamenti e 44 abitazioni a schiera, per un totale di 233 nuove residenze a prezzi di vendita calmierati (circa 1.500 euro al metro quadrato).
Per aggiudicarsi l'appalto, il costruttore dovrà, ad esempio, presentare un certificato energetico degli edifici: più elevata la classe di risparmio, più elevato il punteggio assegnato. Ma la graduatoria verrà stilata anche in base a progetti che prevedranno impianti fotovoltaici e pannelli solari, sistemi per ridurre la dispersione dell'acqua, per l'insonorizzazione degli ambienti, il riciclo dell'aria (in modo da diminuire l'uso dei condizionatori), persino la raccolta dell'acqua piovana da adoperare per innaffiare il giardino. Punti di merito andranno a chi impiega materiali riciclabili.
Nei bandi, inoltre, saranno inserite delle clausole per consentire di partecipare alla gara anche a cooperative e imprese edili di piccole dimensioni, fatta salva, naturalmente, la competenza e la solidità economica dell'azienda.
Mattia Zanardo
|