Il nostro studio si occupa di progettazione, realizzazione, di edifici a basso consumo energetico,
di edifici ecologici in legno e di tutti servizi tecnici collegati alla moderna concezione di edilizia.
Scegliere le tecniche tradizionali di costruzione, dal pavimento alla veneziana alla controsoffittatura in legno, per risparmiare fino al 55 per cento sugli oneri comunali sulle edificazioni.
Magari abbinando tecnologie innovative per l'isolamento degli infissi o per la produzione di energie alternative per ottenere rimborsi statali che superano la metà dei costi sostenuti. In nome del risparmio energetico e della compatibilità ambientale. La diffusione della bioedilizia è l'obiettivo del protocollo d'intesa proposto da Confartigianato e firmato ieri, oltre che dall'associazione di categoria dei piccoli imprenditori veneziani, da Comune di Venezia, Sovrintendenza e "Agire", l'agenzia comunale per le energie alternative. «Siamo partiti dalla constatazione che le nostre case sprecano anche a causa della presenza di materiali degli anni Settanta oggi obsoleti» spiega l'architetto Renata Codello, sovrintendente ai beni architettonici. E sul banco degli imputati finisce l'uso diffuso del cemento armato o la sostituzione degli isolamenti in legno per i solai con il poliuretano che, secondo l'architetto Paolo Righetti dell'assessorato all'Urbanistica, "emette sostanze nocive e isola la casa solo dal freddo ma non dal caldo, con il conseguente aumento della bolletta durante l'estate per l'aria condizionata".
L'accordo, operativo dall'inizio del 2008, avrà durata triennale ed è aperto all'adesione di altri soggetti. «La Confartigianato conta a Venezia 700 imprese del settore edilizio ed ha scelto il settore della bioedilizia anche per affrontare la crisi causata dal calo dei contributi per i restauri non ecologici a Venezia - spiega Gianni De Checchi, direttore di Confartigianato -. È previsto un corso di 30 ore finanziato dalla Regione Veneto per formare gli iscritti sulle tecniche costruttive "verdi" oltre a un albo, aggiornato ogni anno, delle imprese che dimostrano competenze in questi settori e si impegnano a presentare ai propri clienti i vantaggi delle alternative ecocompatibili».Vantaggi nella bolletta e di natura fiscale.
Il Comune di Venezia prevede sconti fino al 30 per cento sugli oneri di urbanizzazione per progetti "eco" di nuove costruzioni e ristrutturazioni.
Sugli oneri di costruzione gli sgravi potranno raggiungere il 55 per cento su una tassazione che, per la realizzazione di un condominio, arriva a centinaia di migliaia di euro.
Tra i parametri che verranno considerati per fruire degli sconti fiscali vi sono anche la presenza di caldaie a condensazione e di impianti termici radianti invece che a convezione.
«Il Comune coordinerà il tavolo tecnico che garantirà l'applicazione del protocollo d'intesa e promuoverà progetti su edifici pubblici anche di edilizia residenziale» aggiunge Gianfranco Vecchiato, assessore all'Urbanistica.
Un primo esperimento è in corso con la ristrutturazione della scuola elementare di Trivignano che prevede anche la posa di pannelli solari. «La legge finanziaria 2008 rinnoverà l'agevolazione del 55 per cento che verrà detratta dall'Irpef in tre anni sui costi sia per la realizzazione di pannelli fotovoltaici che per la sostituzione delle finestre con infissi in legno provvisti di vetri isolanti di tipo bassoemissivo, compatibili con l'estetica dei palazzi veneziani» conclude l'assessore all'Ambiente Pierantonio Belcaro.