| Raddoppiato il costo delle pratiche burocratiche edilizie. Nell'ultima seduta dell'anno, quella del 28 dicembre, la giunta ha approvato una delibera che "aggiorna" i diritti di segreteria sulle diverse tipologie dei provvedimenti edilizi. «I diritti di segreteria erano fermi dal 1999, era da quasi dieci anni che non venivano aggiornati», ha spiegato il vicesindaco e assessore al Bilancio e alle Politiche finanziarie, Michele Vianello. Con la delibera di fine anno, la giunta ha anche deciso di applicare gli stessi costi burocratici ai condoni edilizi. E ha deciso di applicare il massimo consentito di aumento: il raddoppio. L'articolo 11 della legge 68 del 1993 - quella che ha istituito i diritti di segreteria su una serie di atti edilizi - prevede infatti che "i comuni con popolazione superiore a 250mila abitanti sono autorizzati d incrementare i diritti ... sino a raddoppiare il valore massimo".
Alcuni esempi. Per la Certificazione di destinazione urbanistica si passa dagli attuali 25,80 euro a 51,60 euro. Per le Dia (Dichiarazioni di inizio attività) non onerose, ad esclusione di quelle per l'eliminazione delle barriere architettoniche, si passa da 51,60 a 116 euro. Quasi quintuplicati i diritti per i permessi di costruire: da 51,60 a 232 euro. Per i permessi di costruire in sanatoria da 103,20 a 232 euro (in caso di parziale sanatoria questi diritti vanno ad aggiungersi a quelli della parte concedente). Ancora: permessi di costruire in variante da 51,60 a 116 euro; proroga per ultimazione lavori da 25,80 a 116 euro; variante con Dia da 51,60 a 116 euro e, in altri casi, a 232 euro. Per quanto riguarda il condono, per gli interventi in base alle leggi 326/2003 e 21/2004 i diritti di segreteria passano da 113,52 a 464 euro e, per altre tipologie, da 511,28 a 697 euro. Leggermente diminuiti i costi burocratici per le autorizzazioni e i rilasci dei condoni contemplati dalle leggi 47/1985 e 724/1994: da 113,52 a 113 euro e da 227,04 a 227 euro.
Critico nei confronti di questa "stangata edilizia " il consigliere comunale di Forza Italia e presidente della commissione Urbanistica, Saverio Centenaro: «Mentre la città si apprestava a vivere le magie del "bacio collettivo", la mano del potere anziché usare la penna per formulare i migliori auguri per l'anno nuovo provvedeva a scrivere e approvare delibere di aumenti a carico dei cittadini. E così, sotto il brindisi di Capodanno, sono raddoppiati i costi delle spese di segreteria relative alle richieste di provvedimenti edilizi, già di per sé onerosi. Chi volesse farsi carico del problema del calo demografico - rincara Centenaro - dovrebbe riflettere sui costi delle case che nella nostra città sono pesantemente gravate da oneri di urbanizzazione e spese di segreteria che alla fine pesano sulle spalle dei residenti e di chi vuole cercar casa in città, favorendo in tal modo l'esodo verso altri comuni. Con questa politica siamo destinati a diventare un comune demograficamente insignificante». L'esponente azzurro non risparmia critiche: «Invece di dedicarsi agli aumenti di fine d'anno, la giunta poteva impegnarsi a far funzionare lo sportello unico che sempre di più dà segni di disorganizzazione e disagio all'utenza».
Al.Va. |